Cosi' e' (se vi pare)
 di Luigi Pirandello
 

 

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“Così è (se vi pare)”, scritta nel 1917, è una parabola in cui tragedia e commedia si scambiano, in una simbiosi grottesca, i loro connotati; l’umorismo, anche se non domina perfettamente la tragedia, permette almeno di lacerarne la fitta trama. L’azione si sviluppa col ritmo ossessivo della tensione che cresce, fino allo spasimo, di fronte all’incapacità di rintracciare un senso comune nelle vicende familiari del signor Ponza. La gente non accetta questi “diversi” e vuole squarciare il velo del mistero che li copre per assimilarne la storia ai criteri correnti dell’evidenza e della logica.

Il significato di “Così è (se vi pare)”, non è soltanto la dimostrazione, in parabola, dell’inconoscibilità del reale, ma è molto più profondo: consiste nella demistificazione dei desideri ipocriti di giustizia e probità di persone che si comportano, in realtà, in modo ottusamente crudele verso coloro che già in partenza sono degli esclusi.

Al mondo rumoroso e invadente del “Così è”, sostenitore di una misera verità burocratica e di un ordine che non ammette eccezioni, attaccato alla propria naturalistica convinzione secondo cui si può credere solo a ciò che si vede, si contrappone quello del “se vi pare”, il piccolo mondo dei tre fantasmi che hanno dietro di sé un’esperienza dolorosissima ed invocano il silenzio della pietà contro il quale si accanisce la pettegola e morbosa curiosità dei salotti.

L’intermediario tra gli esclusi e la società è Laudisi, considerato il portavoce dell’autore e la coscienza critica del dramma, il quale ha il privilegio della battuta e della risata, quasi a schernire i limiti inesorabili del cosiddetto senso comune. Si limita a svelare le altrui illusioni, ma non possiede strumenti per trasformare il mondo, anzi finisce con il partecipare a un gioco crudele e inutile, pur contrastandolo. La società borghese è irrisa e insieme accettata da Pirandello e l’individuo, impotente contro di essa, non può che chiudersi in una disperata solitudine.

Claudio Pesaresi

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Coordinamento artistico di Rossana Franceschini, Alessandra Marini, Mimma Verdenelli - dalla regia originale di Claudio Pesaresi

 

 

ATTORI:

Lamberto Laudisi  - Luciano Formica

La sig.ra Frola - Cristina Ricciardi

Il sig. Ponza - Paolo Pazzani

La sig.ra Ponza - Barbara Sensini

Il consigliere Agazzi - Marco Picchio

La sig.ra Amalia - Donatella Carozzi

Dina - Elena Cascelli

La sig.ra Sirelli - Marika Sacripanti

Il sig. Sirelli - Michele Ceccarini

Il comm. Centuri - Ruffinelli Riccardo

La sig.ra Cini - Laura Toro

La sig.ra Nenni - Antonella Frascarelli

Un cameriere - Alberto Trabalza

 

 

LUCI:                Giulio e  Goffredo Strappini

FONICA:                    Costantino Muzzi     

COSTUMI:               Rossana Franceschini

 

SCENOGRAFIA:             Massimo Rindi

 

COLLABORAZIONE

- Mauro Formicai; Lidia Ortolani; Maurizio Ortolani; Loretta Ottaviani; Serena Orazi; Nicola Pesaresi

 

FOTO DI SCENA:    Pierdomenico Proietti 

FOTO SITO:  Webmaster